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ECM, Educazione Continua in Medicina, le Novità del Triennio 2017-2019

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Cos’è l’Educazione Continua in Medicina

L’ECM è un’attività formativa che è stata introdotta in Italia con il D.Lgs. 229/1999. E’ stata concretamente attivata in tutto il Paese dal 2002 e ulteriormente regolamentata in base all’accordo Stato/Regioni dal 01/08/2007.

Nonostante questo, è un tema ancora oggi (dopo oltre 15 anni) oggetto di dibattito e di continue modificazioni e un impegno che viene rispettato per ora solo dal 60% dei Professionisti Sanitari.

L’ECM è l’attività di aggiornamento personale che viene richiesta post laurea, è finalizzata ad adeguare per tutto l’arco della vita professionale, le conoscenze specialistiche e, secondo Marco Maccari – Segretario della Commissione nazionale per la formazione continua, a

migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali e di comportamenti degli operatori sanitari al progresso scientifico e tecnologico con l’obiettivo di garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.

#ECM: #EducazioneContinua in Medicina, è l'attività di aggiornamento post laurea per migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche, manageriali, di comportamento. Un impegno rispettato solo dal 60% dei Professionisti… Condividi il Tweet

Quasi tutte le nazioni europee sono dotate di una propria normativa sulla Formazione Continua in Medicina mentre, parallelamente, stanno già lavorando a un modello unitario presso il Consiglio europeo di accreditamento per CME (EACCME®).

L’Educazione Continua in Medicina in Europa

In AUSTRIA e dal 2001, ogni 3 anni il medico è tenuto a svolgere circa 200 ore di studio, corrispondenti a 150 crediti formativi, necessari per ottenere il DFP (Diplome Fortbildungs Program). I Farmacisti non sono ancora soggetti a questa normativa, anche se l’Ordine della categoria sostiene da tempo questa necessità.

In BELGIO, l’ente certificatore è l’Institut National d’Assurance Maladie Invalidité (INAMI): al professionista sanitario sono necessarie 20 ore di aggiornamento annuo (corrispondenti a 10 UFC Unit Formation Continue). E’ interessante osservare che 4 di queste devono essere svolte all’interno di gruppi locali di aggregazione professionale composti da 8 o massimo 20 membri (GLEM). L’accreditamento annuo è incentivato economicamente.

In FRANCIA il Code de la santé publique – Article D4133-del 2013 ha regolamentato l’obbligo all’aggiornamento professionale prevedendo 250 ore di lavoro ogni 5 anni (250 crediti secondo il modello EPP – Evalutation des Practiques Profesionelles).

Nel REGNO UNITO, la formazione continua è regolata dal General Medical Council (GMC), ogni medico possiede un diario on line e deve registrarvi la partecipazione a 250 ore di aggiornamento, pari a 250 CDP (Continuing Professional Development).

In GERMANIA, l’aggiornamento prevede 250 ore di formazione in 5 anni ed è forse l’unica nazione dove, in mancanza del relativo attestato di partecipazione, è prevista una penalità in termini di abbassamento della remunerazione professionale.

In OLANDA la formazione continua è autoregolamentata dai medici stessi. Esiste infatti il CGS – Collegio delle Specializzazioni mediche, che definisce le norme e i regolamenti per i corsi di formazione post-laurea. L’accreditamento dei vari gruppi di medici specialisti viene effettuato ogni 5 anni attraverso visite in loco standardizzate, “visitatie”, mentre la valutazione del singolo medico avviene attraverso la considerazione del portfolio individuale e un colloquio con un collega esperto.

In SPAGNA la Formazione Continua è regolamentata dalla Ley 44, con delega alle amministrazioni sanitarie delle singole Comunità (l’esempio catalano è il Consell Català de Formació Continuada de les Professions Sanitàries (CCFCPS). Pur non essendoci ancora un riferimento unico sul numero di crediti annui, circa 10 ore di studio corrispondono approssimativamente a 1 Credito.

ECM in Italia

Come spesso avviene, l’ITALIA è stata tra le prime nazioni europee ad adottare una normativa in materia (così è stato anche per la legge sulla privacy e oggi per la fatturazione elettronica), la quale con l’accordo Stato-Regioni del 1° Agosto 2007 e del 5 Novembre 2009 dava il via al Nuovo sistema di formazione continua in medicina – con l’accreditamento dei provider ECM.

E’ importante osservare, che il nostro modello è uno dei pochi organizzati con delega ai Provider Formativi.

La maggioranza degli altri modelli europei prevedono ancora che il singolo corso sia accreditato a livello centrale (spesso un organo ministeriale), con tempi di realizzazione molto più lunghi e di conseguenza un’offerta formativa molto meno ricca.

L’Educazione Continua in Medicina in Europa: In Italia il modello formativo è uno dei pochi organizzati con delega ai Provider Formativi. Negli altri Paesi europei il singolo corso è accreditato a livello centrale (organo… Condividi il Tweet

La scelta condotta da questi paesi di centralizzare l’accreditamento dei corsi è principalmente motivata dalla necessità di controllare che non esistano conflitti d’interesse tra chi organizza i corsi e uno sponsor ( es. azienda farmaceutica).

Nel nostro caso invece, all’interno di AGE.NA.S – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari, è stato istituito un Comitato di garanzia.

Il Comitato è l’organismo preposto alla verifica dell’indipendenza dei contenuti formativi degli eventi ECM dagli interessi commerciali presenti nell’area sanitaria e svolge attività di vigilanza sulla corretta applicazione della normativa, effettuando verifiche in loco presso le sedi di svolgimento degli eventi e sui materiali impiegati. (Marco Maccari – Segretario della Commissione nazionale per la formazione continua).

In Italia sono stati accreditati circa 1.000 Provider Formativi (di cui circa la metà stabili o Standard) che offrono poco meno di 17.000 corsi in tutte le specializzazioni sanitarie.

ECM e Fabbisogno Formativo, la Case History Italiana

Il fabbisogno formativo del professionista sanitario per il triennio 2017 – 2019 prevede l’ottenimento di 150 crediti ECM (un numero di 50 ore annue più o meno simile alle altre nazioni) e, a differenza di altri paesi europei, coinvolge tutte le specialità nella salute: medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti, e altri.

A differenza del passato, però, è stato abolito il limite di crediti annuo (prima prevedeva minimo 25 nell’anno corrente e massimo 75 per l’anno successivo), cosicché ogni professionista possa liberamente organizzare la distribuzione triennale dei crediti da acquisire.

Quella italiana è sicuramente una case history significativa e importante nel contesto europeo, dove l’azione di incentivazione e di progressivo coinvolgimento degli operatori sanitari ha già superato il 65% dei professionisti interessati.

I Bonus Formativi

Per premiare chi avesse già svolto con regolarità la propria attività formativa nel precedente triennio 2014-2016, è stato riconosciuto un bonus da utilizzare nel fabbisogno del triennio corrente (15 crediti per chi ha acquisito in passato da 80 a 120 crediti ECM e di 30 crediti per chi invece ne ha acquisiti da 121 a 150).

Esiste inoltre la possibilità, per chi nel triennio precedente avesse svolto ore di formazione in eccedenza, di computarle al nuovo periodo fino ad un massimo di 60 crediti ECM, così come di ottenere un ulteriore bonus formativo attraverso la redazione del Dossier Formativo (DF), che può essere realizzato come DF individuale e DF di gruppo.

La redazione del Dossier Formativo consente l’ottenimento di un bonus che è quantificato nella misura di 30 crediti formativi, di cui 10 assegnati nel triennio 2017- 2019 se il professionista costruirà un dossier individuale oppure sarà parte di un dossier di gruppo, e altri 20 crediti assegnati nel triennio successivo, qualora il dossier sia stato sviluppato nel rispetto dei principi di continuità e coerenza.

All’interno del proprio DF, on line sul sito del Consorzio Co.Ge.A.P.S., il Professionista potrà anche ritrovare i corsi di aggiornamento frequentati e i crediti ECM maturati nel suo percorso formativo.

Ogni corso di aggiornamento organizzato da un Provider Accreditato, eroga uno specifico numero di crediti ECM, calcolati in funzione della durata del corso (n° di ore) e della tipologia formativa utilizzata.

Percorsi Formativi, quali tipologie?

Le tipologie formative riconosciute da Agenas ai fini dell’accreditamento di un corso ECM sono 10 e per ciascuna tipologia corrispondono indicazioni per il calcolo dei crediti:

Tipologie-Formative-Corsi-ECM-FAD-Medical-Evidence

Alcuni progetti, di fatto, non sono più classificabili come esclusivamente residenziali o di FSC o di FAD, per questo, si usa il termine blended (sistema misto). In questi casi occorre scomporre il progetto nelle varie componenti e sommare i crediti attribuibili a ciascuna.

Al termine di ogni corso il Provider Formativo rilascia un proprio attestato di partecipazione con: data, luogo, nome cognome, luogo e data nascita del partecipante, numero ordine e numero di crediti erogati. Molto importante è controllare l’effettiva e avvenuta registrazione dei crediti ECM sulla piattaforma Co.Ge.A.P.S, in modo da poter richiedere al termine del triennio, il Certificato di completo soddisfacimento dell’obbligo formativo.

Evitare gli imprevisti

Per non incorrere in spiacevoli inconvenienti o addirittura nella cancellazione dei crediti ottenuti, il professionista deve scegliere un corso ECM che rispetti i seguenti requisiti:

  1. prodotto da un organizzatore che ne abbia titolo (Provider Accreditato);
  2. realizzato senza che si determinino condizioni di conflitto di interesse (con presenza indiscreta ed evidente di marchi aziendali o menzione diretta di marchi di prodotti);
  3. valutabile attraverso una documentazione specifica e/o con osservazioni in situ o ex-post;
  4. rispondente a precisi requisiti di qualità relativamente, in particolare, agli obiettivi formativi che persegue, ai metodi didattici che sono praticati e alle modalità con cui si effettua la valutazione.

Il 22 Dicembre 2016, la Commissione Nazionale ECM ha comunicato che coloro che non avessero ancora completato i 150 crediti previsti nel triennio 2014-2016, potevano regolarizzare la loro posizione entro l’anno 2017, nella misura massima del cinquanta per cento del proprio obbligo formativo, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.

Delegando però ai singoli Ordini professionali eventuali controlli ed iniziative sanzionatorie.

Attualmente sono state erogate sanzioni unicamente ai Provider Formativi non rispettosi della normativa (una cinquantina circa), e al contempo, ci si interroga da alcuni anni, sulle modalità di incentivazione o di eventuale penalità da adottare nei confronti del Professionista.

Un Esempio: quale opportunità per il Medico di Medicina Generale?

Il Medico di Medicina Generale rappresenta il primo punto di riferimento per la salute dei cittadini. La medicina generale deve promuovere la salute in ogni suo aspetto, attraverso la prevenzione e la cura.

E’ quindi necessario un costante aggiornamento sulle evidenze scientifiche continuamente prodotte ed in particolare sui benefici e sui rischi dei nuovi trattamenti disponibili e sulle corrette tecniche diagnostiche.

Il professionista sanitario ha il dovere di aggiornare le proprie competenze professionali nell’interesse della salute individuale e collettiva.

Quali suggerimenti quindi al Medico:

  1. Non attendete l’ultimo istante per realizzare il vostro percorso di aggiornamento professionale. E’ indubbiamente più utile e produttivo per la vostra professione distribuire l’impegno nel corso di tutto il triennio.
  2. Evitate di andare alla caccia di corsi “eccessivamente sponsorizzati” o che non sono pertinenti al vs. fabbisogno formativo, anche se offerti gratuitamente. Oggi il tempo a disposizione è un bene talmente prezioso che non può essere buttato in attività superficiali e poco utili.
  3. Diffidate dei corsi che sono accreditati per molte professioni sanitarie, in quanto hanno contenuti che spesso non sono inerenti in modo specifico alla propria professione.
  4. Preferite i corsi che offrono un aggiornamento multi tematico a quelli focalizzati su un unico argomento.
  5. Scegliete già all’inizio di ciascun anno un’offerta che vi garantisca un pacchetto formativo di ore consistente, in modo da poter organizzare liberamente e con serenità lo studio nei momenti disponibili (come nel caso della FAD) e integrate il vostro percorso formativo con in altri momenti collegiali di confronto con docenti e colleghi (come ad esempio in congressi e seminari).

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