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Terapie Digitali e IA per la Cura dei Pazienti

pubblicato in: Formazione e Informazione | 0

Terapie Digitali e digitalizzazione del SSN

Rivedere il Sistema Sanitario Nazionale in chiave digitale favorendo le terapie digitali è diventato ormai una necessità urgente.

La popolazione invecchia e l’Italia con circa il 22% della popolazione over 65 è il secondo paese al mondo con il tasso più alto di anziani; aumentano di conseguenza le patologie croniche, che da sole assorbono circa il 70% della spesa sanitaria mentre sono sempre più limitate le risorse pubbliche.

Strumenti quali la Cartella Clinica Elettronica, la Telemedicina, Intelligenza Artificiale e le Terapie Digitali rappresentano strumenti strategici per il rinnovamento del Sistema Sanitario Nazionale.

L'obiettivo della digitalizzazione è quello di rendere le varie fasi di cura più efficienti e allo stesso tempo sostenibili dal punto di vista economico | #TerapieDigitali #ECM #FAD #DoctorLine Condividi il Tweet

L’innovazione tecnologica ha lo scopo di rendere più efficienti le varie fasi di cura e allo stesso tempo sostenibili dal punto di vista economico. L’implementazione di un sistema sanitario intelligente potrebbe portare ad un cospicuo risparmio: solo con l’utilizzo della Cartella Clinica Elettronica questo si aggirerebbe intorno a 1,6 miliardi di euro l’anno.

La digitalizzazione si inserisce in tutti gli ambiti del servizio assistenziale in un percorso integrato che va dalla prevenzione alla cura, dall’elaborazione della cartella clinica alla gestione post-operatoria.

Per l’Italia, nonostante sia indietro rispetto ad altri paesi europei per gli investimenti nel digitale, si intravedono tendenze che fanno ben sperare: nell’ultimo anno le risorse destinate all’innovazione tecnologica sono aumentate del 7% raggiungendo il valore di 1,4 milioni di Euro con un trend destinato a crescere nei prossimi anni.

I temi importanti da affrontare per andare incontro al cambiamento sono ad esempio: la telemedicina, l’intelligenza artificiale, le terapie digitali, la cartella clinica elettronica.

Telemedicina

La telemedicina comprende procedure mediche e tecnologie informatiche, che insieme permettono di erogare prestazioni sanitarie a distanza. In base al settore medico cui si applica, si parla di telecardiologia, teleneurologia, teledermatologia, e così via via.

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A seguito dell’invio di informazioni provenienti da dispositivi diagnostici, è possibile effettuare diagnosi di un disturbo clinico su un paziente che non si trova nelle vicinanze del medico,

Un medico, da remoto, può addestrare e specializzare altri medici su una particolare procedura medica/chirurgica.

La #telemedicina comprende procedure mediche e tecnologie informatiche: il medico, da remoto, può addestrare e specializzare altri medici su una procedura medica-chirurgica. #ECM #FAD #DoctorLine Condividi il Tweet

Negli anni ’70 una delle prime applicazioni di telemedicina è stata la trasmissione a distanza dei risultati di un elettrocardiogramma. Tutto ciò avveniva utilizzando le normali linee telefoniche.

Da allora molti passi avanti sono stati fatti e le applicazioni di telemedicina hanno assunto sempre più importanza.

Soprattutto nelle zone meno popolate o più isolate, l’innovazione tecnologica può contribuire alla ristrutturazione dell’assistenza sanitaria con modelli assistenziali innovativi che rendono possibile un accesso agevole alle prestazioni sanitarie.

Attualmente la telemedicina rappresenta un tema molto rilevante, tanto che l’Istituto Superiore di Sanità ha costituito il Nuovo gruppo di Studio Nazionale del Centro per la Telemedicina e le Nuove tecnologie assistenziali che ha come mission quella di

condurre, promuovere e coordinare la ricerca e la governance di sistema per le applicazioni sociali e sanitarie nell’ambito delle nuove tecnologie informatiche e della telemedicina.

Cartella Clinica Elettronica e la gestione del percorso clinico

La Cartella Clinica Elettronica è il documento digitale che, all’interno della struttura sanitaria, raccoglie la storia clinica dei pazienti con gli esami effettuati e i percorsi di cura.

Nel quadro dell’innovazione digitale in sanità, sicuramente la Cartella Clinica Elettronica (CEE) rappresenta l’argomento principale e la priorità delle Strutture Sanitarie dei prossimi mesi.

E’ lo strumento che ottimizza e velocizza lo scambio di informazioni tra i componenti dello staff sanitario, mantenendo la continuità assistenziale e rendendo il controllo dell’andamento terapeutico più efficiente.

Le informazioni sono sempre aggiornate in tempo reale e sempre disponibili.

La cartella Clinica Elettronica può essere condivisa anche al di fuori della struttura che l’ha creata, ad esempio con il medico di famiglia o lo specialista.

La consultazione risulta facile e veloce in quanto i dati sono raccolti ed inseriti in modo standardizzato.

Un altro vantaggio della Cartella Clinica Elettronica riguarda la sicurezza nella conservazione dei dati. Un archivio digitale, che può essere duplicato e conservato contemporaneamente in più luoghi, è sicuramente più sicuro di un archivio fisico.

La #CartellaClinicaElettronica e sicurezza: un archivio digitale, che può essere duplicato e conservato contemporaneamente in più luoghi, è sicuramente più sicuro di un archivio fisico #TerapieDigitali #ECM #FAD #DoctorLine Condividi il Tweet

Intelligenza Artificiale e la cura dei pazienti

L’intelligenza artificiale (AI) è il campo dell’informatica che mira a imitare i processi del pensiero umano, la capacità di apprendimento e l’archiviazione delle conoscenze.

Superati gli anni della sola teoria, l’Intelligenza Artificiale può finalmente essere usata per scopi concreti superando, in alcuni ambiti, per precisione ed affidabilità gli esseri umani.

Il suo ruolo in sanità può portare a un miglioramento della qualità dell’assistenza ai pazienti, a un’ottimizzazione del rapporto costo-efficacia dei percorsi assistenziali e una riduzione dei tassi di riammissione e mortalità.

L’obiettivo è quello di avere a disposizione strumenti avanzati tecnologicamente, ma di semplice utilizzo, in grado di rendere più veloci e affidabili gli interventi sanitari.

Nell’ultimo decennio sono state utilizzate diverse tecniche di apprendimento automatico per la diagnosi e la previsione delle malattie.

Molte aziende stanno investendo ingenti risorse in questo campo, sviluppando sistemi AI capaci di imparare e interagire con l’uomo portando a un miglioramento delle prestazioni professionali.

I sistemi di AI acquisiscono informazioni da qualsiasi fonte, collegano e incrociano i dati ottenendo la capacità di erogare risposte a qualsiasi domanda complessa.

IA: Applicazioni cliniche

Nell’area cardiovascolare nell’ultimo decennio sono state utilizzate diverse tecniche di apprendimento automatico per la diagnosi e la previsione delle malattie cardiache.

L’AI viene applicata con successo per l’analisi delle immagini in radiologia, patologia e dermatologia, con una velocità diagnostica e standard di precisione altissimi.Anche se la sicurezza diagnostica non raggiunge mai il 100%, gli algoritmi, associati all’abilità dell’operatore umano, migliorano in modo affidabile le prestazioni sanitarie.

L’AI viene utilizzata anche dagli autori di peer review che riescono, grazie a strumenti automatici, ad analizzare un’enorme mole di dati standardizzando i processi e migliorando la qualità degli articoli pubblicati.

Alcuni algoritmi sono anche in grado di segnalare problemi sulla qualità degli articoli pubblicati mettendo in evidenza, ad esempio, errori di tipo statistico che possono anche invalidare il risultato dello studio pubblicato.

In questo e in altri modi, l’intelligenza artificiale può ottimizzare la traiettoria di cura dei pazienti con malattie croniche, suggerire terapie di precisione per malattie complesse, ridurre gli errori medici e migliorare l’iscrizione del soggetto a studi clinici.

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Terapie Digitali: quando il medico prescrive un’app

Le Terapie Digitali rappresentano il futuro del trattamento, sia in monoterapia, che in abbinamento ai farmaci tradizionali.

Secondo la Digital Therapeutics Alliance le Terapie Digitali

forniscono interventi terapeutici evidence-based ai pazienti e sono guidate da software per prevenire, gestire o trattare un disturbo o una malattia. Sono usate indipendentemente o di concerto con farmaci, dispositivi o altre terapie per ottimizzare la cura del paziente e i risultati clinici.

Le Terapie Digitali, così come i farmaci tradizionali, per essere considerate tali, devono essere sostenute da evidenze cliniche, aver superato le valutazioni di sicurezza e di efficacia e, infine, essere approvate da agenzie regolatorie.

Attualmente le Terapie Digitali sono considerate Dispositivi Medici e quindi seguono il Regolamento Europeo sui Dispositivi Medici.

Le #TerapieDigitali si comportano come un trattamento farmacologico, ma sono fruibili attraverso un'applicazione o un dispositivo digitale indossato dal paziente #ECM #FAD #DoctorLine Condividi il Tweet

Si comportano come un trattamento farmacologico, ma sono fruibili attraverso un’applicazione o un dispositivo digitale indossato dal paziente.

Sono disponibili solo su prescrizione medica e solo per il tempo ritenuto necessario per la cura.

Presente e futuro delle Terapie Digitali

Le App più interessanti e che avranno un maggiore impatto sugli investimenti nei prossimi anni, sembrano essere quelle che aiutano i pazienti ad aumentare l’aderenza alla terapia.

Le attuali applicazioni approvate o in fase sperimentale, sono indirizzate soprattutto alle patologie croniche che necessitano di un monitoraggio continuo e che possono beneficiare di un controllo costante dei comportamenti dei pazienti.

La FDA ha approvato di recente 2 applicazioni sulla base di studi clinici randomizzati: reSET per la gestione dei disturbi da abuso di sostanze e BlueStar per la gestione del diabete.

Il presente e il futuro delle terapie digitali: le attuali app approvate o in fase sperimentale, sono per patologie croniche che necessitano di un monitoraggio continuo #ECM #FAD Condividi il Tweet

In Germania è disponibile la prima App medica in monoterapia per la cura dell’acufene soggetta a rimborso da parte del Sistema Sanitario; l’ascolto di musica modificata con l’esclusione delle frequenze specifiche che causano l’acufene e che sono diverse per ogni paziente, può portare ad una riduzione significativa del volume dell’acufene.

Gli investimenti sono in continua crescita, a livello mondiale in questo campo nel 2018 hanno raggiunto quasi 2 miliardi di dollari con una previsione di 8 miliardi entro il 2025.

 


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